Amare giornate marocchine
Ho visto Kassim, ancor più magro del solito, non perde la speranza, ma è impaziente e stanco.
Non demorde, vuole uscire libero come suo diritto, purtroppo nulla pare scalfire la situazione.
Ad Oukasha tutto è peggiorato ancora, due visite la settimana è quanto mi è concesso. Inutile l’intervento del Consolato, nonostante le assicurazioni del Console: giovedi’ pomeriggio sono stata per 2 ore e
Le umiliazioni una dietro l’altra, la ruvidezza della maggior parte dei guardiani, controlli pesanti, sporcizia, ipocrisia evidente, .. e soprattutto Kassim ed io avremmo bisogno di parlare, di un po’ di tranquillità, ma fra tante urla, parole dure, com’è possibile?
Nel frattempo, le porte del carcere esterne ed interne da azzurre sono oggi color oro in spregio alla sofferenza e alla dignità negata che vi abitano.
Ho incontrato alcune persone di Ong e anche di organismi dello Stato, ringrazio chi mi ha accolto ed ascoltato con pazienza e spero sostengano la doverosa richiesta di libertà per Kassim.
