Marocco - Festa del trono
Un'afosa giornata estiva per i 10 anni di ascesa al trono di Mohammed VI. Concesse nell'occasione 24.865 grazie reali, tra cui tutti i 659 detenuti di altra nazionalità, compreso un cittadino francese condannato per omicidio e vari trafficanti di stupefacenti ...
La televisione manda di continuo servzi sui progressi del Paese sotto l'illuminata guida del Re, ascolto chiedendomi cosa fare per mio marito.
Abou Elkassim Britel resta nel carcere di Oukasha. La sua provata innocenza non basta a rendergli la libertà e non impegna né lo stato italiano, né quello marocchino!
Durante i colloqui cerchiamo di recuperare un po' di vita privata, ma è davvero troppo poco... e non serve a sollevarci dal peso dell'ingiustizia khadija
Abou Elkassim Britel, sette anni dopo parliamo ancora di extraordinary rendition
Non finirà la vergogna delle extraordinary rendition finché restano in detenzione vittime, la cui sorte nell'ombra del silenzio è ignorata e taciuta.
A sette anni dalla terribile notte - tra il 24 e 25 maggio 2002 - nella quale Abou Elkassim Britel subì questa violenza e perdurando il tempo infinito della pena iniqua ed insensata che continua a scontare, riporto alcuni passi del Rapporto del sen. Dick Marty per il Consiglio d'Europa.
Per non dimenticare…
76. Le rendition sono una pratica degradante e disumanizzante; certamente per le vittime, ma anche per coloro che effettuano le operazioni. Questa semplice constatazione è divenuta chiara per me il mio team dopo aver incontrato varie persone le cui vite sono state indelebilmente cambiate dalle rendition.
77. Pertanto, mentre è necessario analizzare nel suo complesso il sistema globale delle rendition, non dovremmo mai perdere di vista la sua dimensione umana, in quanto è proprio questa componente a risultare la più colpita dagli abusi. …
87. L'aspetto più inquietane di questa pratica sistematica sembra tuttavia essere costituito dal fatto che la sua finalità è proprio quella di umiliare. Molti resoconti riferiscono che queste misure vengono adottate nonostante "la forte resistenza", sia fisica che verbale, opposta dal detenuto. Il denudamento, l'incatenamento forzato «come un animale» e l'obbligo di indossare pannolini appare offensivo nei confronti del concetto di dignità dei detenuti. A mio avviso è semplicemente inaccettabile che in Stati membri del Consiglio d'Europa i servizi di sicurezza, siano essi europei o esteri, trattino le persone in modo da costituire «estrema umiliazione». …
89. I resoconti personali di questo tipo di abusi dei diritti umani parlano di completa demoralizzazione. Naturalmente, la demoralizzazione è maggiore nei casi in cui l'abuso persiste, quando ad esempio una persona rimane in detenzione segreta, senza conoscere le motivazioni per le quali è trattenuta e nessuno, fatta eccezione per i suoi rapitori, sa di preciso dove si trovi o come stia. L'incertezza che caratterizza le rendition e le detenzioni segrete è torturante, sia per quanti sono detenuti, sia per coloro per i quali risultano "scomparsi".
90. Tuttavia, il tormento continua per lungo tempo dopo che il detenuto è stato localizzato, o anche rilasciato o è stato in grado di far ritorno a casa. Le vittime ci hanno descritto la sofferenza che li coglie con flashback e attacchi di panico, l'incapacità di condurre relazioni normali e una costante paura della morte. Le famiglie sono state separate. A livello personale, persistono profonde cicatrici psicologiche; e su base quotidiana, lo stigma e il sospetto sembra perseguitare chiunque sia brandito quale "sospetto" nella "guerra al terrore". In breve, appare praticamente impossibile ristabilire normali relazioni sociali.
Fonte: Amnesty International (2006), Voli segreti : Il rapporto del Consiglio d'Europa sulle operazioni coperte della CIA negli Stati europei, Torino, EGA Editore. Contiene la traduzione in lingua italiana del rapporto del senatore Dick Marty, ed un'interessante appendice sulle espulsioni «per motivi di ordine pubblico e sicurezza dello Stato».
La foto: dall'installazione Extraordinary rendition di Giovanni Bianchini
da ascoltare: Khadija: Umanità violata: renditions, detenzioni, torture ed altro nella vicenda di Abou Elkassim Britel (agosto 07)
Abou Elkassim Britel a Oukasha, le ultime
Nei giorni scorsi Kassim ha presentato una denuncia per la perquisizione personale "umiliante" al rientro in cella dopo il colloquio con i famigliari. Mio marito chiede il rispetto della sua dignità e fa presente che quello stesso guardiano si è già reso in passato responsabile di episodi simili.
Nella sala dei colloqui è presente un sorvegliante che controlla lo svolgersi delle visite. Inoltre, i detenuti, e ciò che portano con loro, vengono perquisiti sia in uscita che in entrata, ma c'è modo e modo di eseguire queste operazioni …
Ne dà brevemente notizia il quotidiano AT-TAJDID del 7 maggio, [l'articolo originale è disponibile alla pagina in arabo di Giustizia per Kassim].
L'articolo informa anche dello sciopero della fame attuato il 5 maggio nelle carceri marocchine dai detenuti islamici in solidarietà con i fratelli della prigione di Agadir che da tempo protestavano per le condizioni di degrado. L'intervento diretto della Delegazione delle carceri ha favorito un accordo tra i responsabili del carcere ed i detenuti in sciopero. Alla base della protesta, che si è protratta per oltre 24 giorni, le condizioni di detenzione e quelle delle visite.
Un altro sciopero nazionale dei detenuti islamici, con modalità decise localmente, è previsto per questa settimana nell'approssimarsi del 6^ anniversario dei tragici attentati di Casablanca.
Ancora una volta i detenuti ricordano la sofferenza, le vessazioni, le ingiustizie, i patimenti passati e presenti, la realtà delle famiglie che vivono difficoltà e problemi economici assai gravi. Fanno presente il loro sforzo per la verità, quello di mutare le squallide condizioni all'interno delle carceri e l'intransigenza di talune amministrazioni locali, mentre lo Stato, pur sollecitato a livello nazionale che internazionale, tace sul sanare le palesi iniquità e tanti innocenti scontano lunghe pene.
Domani Kassim sarà sottoposto ad esami, da tre giorni è stato colpito da un malessere acuto, soffre molto, sopraffatto dal dolore e dalla debolezza.